07/02/2017
Ostacoli al mercato unico, le preoccupazioni del Cese

Inadeguato riconoscimento delle qualifiche, restrizioni tecniche locali, barriere normative sono i rischi da evitare secondo il Comitato Economico e Sociale europeo

Nel parere intitolato “minacce e ostacoli al mercato unico”, adottato durante la sessione plenaria di gennaio, il Comitato Economico e Sociale europeo (CESE) ha espresso una forte preoccupazione per la contrazione dell’1,6% dell’economia europea e la scarsa crescita del Mercato unico (0,4%, tra il 2008 e il 2015), invitando la Commissione ad intervenire con iniziative mirate.

Secondo il Comitato, il mercato unico è un elemento fondamentale di integrazione europea e per portarne avanti lo sviluppo è importante garantire una concorrenza leale ed eliminare ostacoli come l’inadeguato riconoscimento delle qualifiche e dei diplomi, le restrizioni tecniche a livello locale, le barriere normative dovute alla diversità di disposizioni giuridiche nazionali o da un insufficiente coordinamento a livello europeo delle soluzioni di amministrazione online.

La Commissione, secondo il parere del Cese, dovrebbe inoltre portare avanti la sua proposta sullo sportello digitale unico, per far sì che tale strumento diventi veramente efficace. Altre priorità politiche sono costituite dal mercato digitale unico, che presenta un enorme potenziale di crescita, la creazione dell’unione dei mercati dei capitali e l’istituzione di una base imponibile consolidata comune per l’imposta sulle società. Per quanto riguarda le nuove forme di economia e i nuovi modelli di impresa, quali l’economia della condivisione, la Commissione dovrebbe attuare un quadro giuridico chiaro al fine di colmare le lacune normative.

Un altro invito riguarda la gestione degli appalti pubblici, riguardo a cui è necessario adottare misure contro le pratiche sleali, garantire trasparenza sul miglior prezzo e sul miglior servizio offerti.