13/02/2017
Record nel recupero evasione, 19 mld incassati

L’Agenzia delle Entrate ha presentato i risultati del 2016. Aumentano i versamenti spontanei grazie alla promozione della compliance. Cresce l’utilizzo dei servizi online

Terzo anno consecutivo da record per l’Agenzia delle Entrate, che nel 2016 registra un nuovo primato nel recupero dell’evasione. Lo scorso anno, infatti, sono stati riportati nelle casse dello Stato 19 miliardi, la somma più alta mai incassata dalle Entrate attraverso attività di controllo e di promozione della compliance. A renderlo noto è l’Agenzia in una nota diffusa lo scorso 9 febbraio.

Sul fronte dei rimborsi, nel 2016 gli uffici delle Entrate hanno erogato alle famiglie e alle imprese 2 milioni e 740mila rimborsi, per un totale di oltre 14 miliardi di euro.

Cresce intanto l’utilizzo dei servizi online, con oltre 6 milioni di utenti registrati, e il numero delle dichiarazioni precompilate gestite in autonomia dai cittadini: nel 2016, oltre 2 milioni sono state inviate direttamente via web dai contribuenti.

Dei 19 miliardi recuperati (nel 2014 sono stati 14,2 e nel 2015 14,9), 10,5 miliardi derivano da attività di controllo sostanziale, 8 miliardi sono frutto di attività di liquidazione, circa 500 milioni derivano da versamenti spontanei a seguito della ricezione degli alert dell’Agenzia, le cosiddette lettere di compliance. 

Nel 2016 l’Agenzia delle Entrate ha controllato il 40,3% dei grandi contribuenti, il 15,3% delle imprese di medie dimensioni e l’1,4% delle imprese di piccole dimensioni e lavoratori autonomi. I controlli sulle persone fisiche sono stati, invece, oltre 280mila.

Inoltre, l’Agenzia riferisce di un deciso impulso all’erogazione dei rimborsi: 2 milioni e 740mila rimborsi a famiglie e imprese, per un importo totale pari a oltre 14 miliardi di euro.

L’utilizzo del web è servito a snellire i procedimenti burocratici. Lo scorso anno, infatti, oltre 1 milione di registrazioni di contratti di locazione (il 61% del totale) sono state effettuate senza andare in ufficio: erano l’11% nel 2010.

Inoltre, gli utenti registrati ai servizi telematici dell’Agenzia hanno raggiunto quota 6 milioni, con 23 milioni di accessi al proprio “cassetto fiscale”. Sul fronte dei versamenti, infine, l’Agenzia ha gestito 200 milioni di modelli F24 in un anno, per un controvalore di 587 miliardi di euro.

Parallelamente alle attività di natura strettamente fiscale, l’Agenzia è stata impegnata in altri processi di innovazione nella Pa, come la fatturazione elettronica. Dall’avvio del servizio, nel giugno 2014, le fatture scambiate elettronicamente con la Pa sono giunte a 56 milioni.