Basilicata | 11/10/2018
Sanità privata come integrazione territoriale del servizio sanitario regionale

Carlo Spirito, presidente di Confprofessioni Basilicata: «Il risultato di questo lavoro costituirà una base di informazioni, problematiche e necessità dei liberi professionisti, utile in fase di confronto con il mondo politico regionale»

La funzione della sanità privata intesa come integrazione territoriale del servizio sanitario regionale. Questo il tema al centro dell’incontro organizzato da Confprofessioni Basilicata, la Confederazione regionale delle libere professioni, con alcuni rappresentanti dei sindacati aderenti.

La recente riforma della sanità in Basilicata, le difficoltà di carattere orografico della nostra regione, il rapporto tra qualità del servizio offerto e le richieste che provengono dal territorio sono alcuni degli aspetti dibattuti nel corso della tavola rotonda. Particolare rilevanza ha assunto la definizione delle modalità di collaborazione che possono essere attivate tra settore pubblico e privato, nell’ottica del miglioramento della qualità complessiva del servizio sanitario offerto.

 

Ospite dell’incontro il presidente di Confprofessioni Puglia, Roberto Maffei, che ha parlato delle esperienze maturate dalla Confederazione pugliese, in particolare per quanto concerne il confronto con gli esponenti politici, e delle difficoltà della Regione Puglia in questo ambito, legate in particolare al tema delle autorizzazioni sanitarie.

«Il ruolo della sanità privata – ha detto il presidente di Confprofessioni Basilicata, Carlo Spirito – assume particolare rilevanza per i professionisti e per tutta la popolazione lucana, trattandosi di un servizio di primaria importanza. Per questo è stato scelto come primo argomento all’interno di una serie di approfondimenti legati alle attività professionali che saranno svolti in questi mesi. Il risultato di questo lavoro costituirà una base di informazioni, problematiche e necessità dei liberi professionisti, utile in fase di confronto con il mondo politico regionale».