Emilia Romagna | 17/02/2017
Studi professionali, operativa la detassazione

Confprofessioni Emilia Romagna e le Organizzazioni Sindacali hanno firmato l’accordo territoriale che rende attuativa la detassazione del 10% delle somme legate agli incrementi di produttività

Lo scorso 7 febbraio, a Bologna, CONFPROFESSIONI Emilia Romagna e le organizzazioni sindacali FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS Emilia Romagna hanno firmato l’accordo territoriale che rende operativa, nella Regione Emilia Romagna, per gli studi e le strutture che adottano il CCNL degli studi professionali sottoscritto il 17 aprile del 2015, la possibilità di applicare, ai dipendenti,  le agevolazioni fiscali previste dalla legge di stabilità del 2016, per le voci retributive corrisposte per incrementi di competitività e produttività.

 

L’intesa definisce i principali indici di riferimento quali qualità, efficienza ed innovazione e prevede altresì la possibilità di utilizzare parametri orientati alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e allo smart working. L'accordo prevede inoltre la possibilità, per ogni studio professionale, di proporre ulteriori indici che, se condivisi, consentiranno di individuare gli obiettivi più adatti per la propria organizzazione e tipologia di attività lavorativa.

 

L’agevolazione fiscale, reintrodotta dalla Legge di Stabilità 2016 e modificata dalla legge di Bilancio 2017,  sarà applicabile ai lavoratori che hanno percepito, nell’anno precedente un reddito di lavoro dipendente fino a 80 mila Euro e l’imposta sostitutiva dell’Irpef avrà un’aliquota pari al 10% applicabile alle somme e benefit corrisposti per incrementi di produttività, entro il limite massimo di 3 mila Euro lordi.

 

I liberi professionisti rappresentano nella Regione Emilia Romagna una realtà molto significativa, parliamo infatti di circa 85 mila liberi professionisti pari al 4,8% del Pil regionale, che formano il tessuto connettivo delle attività economiche e sociali regionali ed un settore in espansione che rappresenta e rappresenterà sempre più un importante bacino di occupazione, prevalentemente femminile e ad alta professionalità. Entrambe le parti hanno espresso pertanto soddisfazione per l’accordo firmato che potrà agevolare lo sviluppo delle strutture professionali più competitive e produttive e  premiare i dipendenti in base ad indici oggettivi e condivisi.

 

Il lavoratore potrà scegliere se percepire il premio di produttività, interamente od in parte, sotto forma, se disponibili, di strumenti di Welfare aziendale o territoriale con le relative agevolazioni fiscali  previste dalla normativa.

 

Si è individuata una procedura snella di attivazione della procedura per semplificare le attività che sia i datori di lavoro che i lavoratori devono eseguire e si è convenuto che tale accordo abbia natura sperimentale in modo che,  attraverso un monitoraggio costante, alla fine del biennio di validità, si possano operare tutti i necessari aggiustamenti e modifiche che emergeranno dall’applicazione dell’accordo stesso.

 

Allegati
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