Il protocollo Pari Opportunità, Mise, Abi, Confprofessioni per lo sviluppo e la crescita dell’imprenditorialità e dell’autoimpiego femminili

 

Un plafond da 1,5 miliardi di euro su tre linee di finanziamento dedicato esclusivamente alle libere professioniste e alle imprese femminili. “Investiamo nelle donne”, “Donne in start up”, “Donne in ripresa” sono infatti i tre canali di credito individuati dal tavolo di monitoraggio del Dipartimento delle pari opportunità, ministero dello Sviluppo economico, Abi, Confprofessioni e associazioni imprenditoriali, per dare concreta attuazione al protocollo firmato il 4 giugno 2014 per agevolare i rapporti tra le banche, le imprese femminili e le libere professioniste. Scaduto il 31 dicembre 2015, il protocollo ed è stato prorogato fino al 31 dicembre 2017.

 

L’intesa prevede che le  banche aderenti mettano a disposizione uno specifico plafond finanziario da 1,5 miliardi di euro destinato alla concessione di finanziamenti secondo le seguenti direttrici:

 

  • Investiamo nelle donne: finanziamenti finalizzati a realizzare nuovi investimenti materiali e immateriali, per lo sviluppo dell’attività di impresa ovvero della libera professione;
  • Donne in start up: finanziamenti finalizzati a favorire la costituzione di nuove imprese a prevalente partecipazione femminile ovvero l’avvio della libera professione;
  • Donne in ripresa: finanziamenti finalizzati a favorire la ripresa delle Pmi e delle lavoratrici autonome che, per effetto della crisi, attraversano una momentanea situazione di difficoltà.

 

I finanziamenti sono concessi su base individuale, senza alcun automatismo e a condizioni competitive rispetto alla media di mercato; inoltre possono beneficiare della garanzia del fondo di garanzia per le Pmi in favore delle imprese a prevalente partecipazione femminile o delle eventuali garanzie, pubblico o private, che le banche riterranno utile acquisire.

 

Il protocollo prevede poi la possibilità che il rimborso del capitale dei finanziamenti possa essere sospeso, una sola volta nell’intero periodo dell’ammortamento del finanziamento bancario e per un periodo fino a 12 mesi, nei seguenti casi:

 

  • maternità dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma;
  • grave malattia dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma, ovvero del suo coniuge, o convivente, o dei figli anche adottivi;
  • malattia invalidante di un genitore o di un parente o affini entro il terzo grado conviventi dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma.

 

Con la sottoscrizione dell’intesa, le parti si sono inoltre impegnate a costituire un Osservatorio con l’obiettivo di monitorare i risultati conseguiti e valutare eventuali esigenze di modifica o integrazione del Protocollo ai fini del miglioramento delle relazioni tra imprese bancarie, imprese femminili e lavoratrici autonome.

 

 

 

lista_banche_imprenditoria_femminile.pdf
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atto_di_proroga_protocollo_dintesa.pdf
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sezione_speciale_fondo_pmi_e_definizione_di_imprese_in_bonis.pdf
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operazioni_di_sospensione_dei_finanziamenti.pdf
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protocollo_dintesa_per_limprenditoria_femminile_e_lavoro_autonomo.pdf
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